500 lire caravelle senza data: Storia e approfondimenti

Dal 1958 al 1967 la Zecca di Roma ha emesso una varietà di monete d’argento dal valore di 500 lire chiamate Caravelle, Unità D’Italia e Dante. Le monete hanno un peso di 11 grammi e un diametro di 29,5 millimetri.

Da un lato delle monete sono rappresentate tre caravelle che navigano verso destra e che rappresentano le tre imbarcazioni con cui l’esploratore Cristoforo Colombo raggiunse le Americhe nel 1492. Lungo il bordo è riportata la scritta “Repubblica Italiana”, con riferimento al valore della moneta (500 lire) e il segno della Zecca (R).

Dall’altro lato invece è stampato il busto di Letizia Savonitto, moglie di Pietro Giampaoli che disegnò il conio.

Intorno alla sua figura è riportato il nome di Giampaoli e sono impressi gli stemmi dei 19 capoluoghi italiani dell’epoca (Genova, Torino, Aosta, Milano, Trento, Venezia, Trieste e Udine, Bologna, Firenze, Ancona, Perugia, Roma, L’Aquila, Napoli, Bari, Potenza, Catanzaro, Palermo, Cagliari).

Vendita 500 lire Caravelle: come funziona la quotazione

In linea generale, il valore delle 500 lire in argento varia e dipende principalmente da due fattori: lo stato di conservazione in cui versa la moneta e la tiratura. Più è stata bassa la tiratura, più il valore è alto.

Ad esempio Un’edizione importante è quella del centenario dell’Unità d’italia, prodotta tra il 1961 e il 1963.

Quanto valgono le 500 lire con le bandiere controvento?

Si tratta di un’edizione particolare del 1957, di soli 1004 esemplari. La differenza rispetto alle altre monete consiste nell’orientamento delle bandiere delle tre caravelle, che sono poste controvento.

Questa edizione è considerata un errore di conio ma non si tratta di un refuso. E’ piuttosto una variante, che però è difficilissima da trovare. Infatti le 500 lire con le bandiere controvento non sono mai entrate in circolazione e sono un pezzo ricercatissimo dai collezionisti.

Dove si vede la data nelle 500 lire d’argento?

La data di produzione è riportata sul bordo, sulla stessa linea di dove è riportata la “R” che simboleggia la Zecca di Roma.

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